""PARTY"...beh, il titolo dice tutto! Riscoprite l’atmosfera festosa della vita adolescenziale, quando gioie e piccoli drammi si fondono in farfalle, volando leggere al ritmo di musica. "
Capita talvolta che i nostri progetti prendano una piega diversa da quella che avevamo immaginato. A me è successo con la musica: i pezzi di questo album hanno spiccato il volo in una direzione che neppure io mi sarei mai aspettata. E’ stato un esperimento, un modo per dimostrare a me stessa che un artista può riuscire bene anche in uno stile diverso da quello a cui è abituato. In “Party” ho provato ad esprimere le mie emozioni attraverso la dance, un genere fuori dall’ordinario per una cantautrice italiana, eppure estremamente incline a rappresentare la mia generazione. I testi, autobiografici, sono rimasti alla loro prima stesura, senza modifiche: non ho voluto che perdessero la genuinità del momento in cui sono stati concepiti. Parlano di un mondo che tutti abbiamo conosciuto, fatto di amori non corrisposti, feste, giornate spese in attesa che il telefono squilli... il mondo straostraordinario dell’adolescenza. Eccone uno squarcio secondo il mio modesto punto di vista.
Ailen
Ailen AILEN è una cantautrice lucana. La tastiera è lo strumento cardine della sua creatività, con la quale sposa i suoi testi con la musica.
Ha scritto una vasta gamma di canzoni italiane ed in lingua inglese.
Decide di affidarsi a professionisti della musica ed intraprende un serio percorso di studio presso la scuola MTL (Musicisti Tour Live) di Scafati (SA), ove incide i suoi primi pezzi di genere pop.
L’idea di perseguire anche un progetto dance, tuttavia, la conduce all’Electric Town studio di Picerno (PZ),dove incide la sua prima raccolta di brani disco dal titolo “PARTY”. , con l'ausilio dei f/lli Rocco e Christian Lapolla, noti chitarristi del gruppo “Madrevita”.
Della sua passione dice: “Amo la musica in tutte le sue forme, purché sia musica pura, non costruita. Deve nascere da dentro. Se la musica chiama si aspetta che tu sia lì per rispondere. Per me melodia e testo hanno importanza alla pari, l’una sorregge l’altro e viceversa, ed entrambi necessitano un arrangiamento adatto.