"Il nome scelto per questo terzo album è “Sono alla porta”, un evidente richiamo al capitolo terzo del libro dell’Apocalisse, “conosco le tue opere, non sei né freddo, né caldo, magari tu fossi freddo o caldo”. Se proprio si vuol trovare un senso comune a questa raccolta di canzoni , lo cercherei nel “freddo e caldo”, gli estremi lontani dalla mediocrità, dalla via di mezzo…da quel non essere né carne né pesce…insomma un rifuggire dalla tanta abiguità che ci portiamo addosso.
In questo album c’è molta, molta musica, forse c’è più musica rispetto alle parole, ed è musica che sta agli estremi (arrangiamenti molto aggressivi, chitarre elettriche graffianti, batteria e basso in primo piano..da un lato…e dall’altro ritratti a colori tenui).
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Francesco Cicorella Fra Francesco Cicorella, frate minore della provincia di Bari, classe 1979 compone e interpreta canzoni, sin da ragazzino, ha all’attivo 2 cd con importanti collaborazioni, come Marco Scazzetta,(percussionista dell’Orchestra della Scala di Milano; ha suonato con Lucio Dalla, Noah, Stefano Bollani, Marco Frisina…)
Quando è in scena si impossessa del palco da vero mattatore e, attraverso parole e musica, cerca di suscitare domande o più semplicemente, senza presunzione retorica o moralistica, cerca di raccontare.
Chitarre, basso, batteria, fisarmonica, violino e voce riescono a narrare storie reali o fantastiche apparentemente slegate l’una dall’altra, ma sostanzialmente tutte figlie de “L’uomo al posto sbagliato”: titolo del primo dei sue due dischi.
“Sulle corde del divenire”, il titolo del secondo CD, si occupa di trasformazioni, di crescita, di mutamenti e maturazioni. È un disco con il “finale aperto”. È un trampolino dal quale cercare la spinta giusta per tuffarsi nel futuro delle possibilità, sono puntini di sospensione che vengono offerti all’ascoltatore.
Oltre ai testi scritti di suo pugno, ci sono interessanti testi che fanno capo alle fonti francescane come “Lettera a un ministro” e “Altissimo e Glorioso Iddio”. La scelta di restare fedele alle fonti, utilizzando sempre il testo originale, risiede nella voglia di far giungere il messaggio francescano intatto nel nostro presente storico. Tempo nel quale le parole scritte da San Francesco d’Assisi trovano ragion d’essere nell’abitare le ferite del nostro tempo e nel prendersi cura di chi ancora oggi è schiavo del bisogno.
Così come le parole del poverello d’Assisi hanno camminato per anni, così nei testi di F.Cicorella si parla per lo più di percorsi di vita. Ascoltandoli troverete passi che divengono cammino, bambine che diventano donne, viaggi che divengono vita, sudditi che divengono cittadini, notti che da bianche si colorano di poesia, schiaccianoci di legno che divengono uomini di carne ed ossa…
I brani attingono a stili diversi dal rock alla musica popolare, dallo ska allo scarno pianoforte e voce.
Da diversi anni fra Francesco (con la band) è in giro a proporre la sua musica in tutti i tipi di contesti.
Tra le diverse esibizioni:
Il 9 febbraio 2008 fra Francesco ha cantato, alla presenza di mons. Bregantini nel carcere di Campobasso, ed il 2 giugno 2008 ha partecipato alla festa al campo rom di Bari; nell’agosto 2008 ha partecipato alla concorso “è vento rock” a Conversano(Ba), dove ha vinto il premio della critica. Nell’agosto 2009, festa della Birra a Triggianello(Ba) ; sempre agosto 2009, questa volta da ospite ha partecipato alla seconda edizione di “è vento rock”. Nell’agosto 2010 ha aperto il concerto di Pierdavide Carone.